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RIPARTIRE SI, MA COME? Ecco i nuovi protocolli di sicurezza da seguire

RIPARTIRE SI, MA COME? Ecco i nuovi protocolli di sicurezza da seguire

Di Denyse Stefanelli

L’ultimo DPCM del 26 Aprile ha permesso la riapertura dal 04/05/20 di alcuni settori ritenuti essenziali, come l’edilizia e il commercio all’ingrosso, in questo articolo vi spiegherò nello specifico le procedure da adottare ed i comportamenti da assumere all’interno del proprio posto di lavoro.

Resta invariato però l’obbligo per tutti di rimanere nel proprio domicilio in caso di febbre superiore ai 37.5° e di avvisare il proprio medico di famiglia o le autorità di competenza.

Il personale verrà sottoposto alla verifica della temperatura prima di poter aver accesso all’interno della struttura.

Per coloro che avessero invece sfortunatamente contratto il virus dovranno presentare una certificazione medica attestante la “negativizzazione” all’agente patogeno in questione.

Chiunque abbia avuto contatti con persone risultate successivamente positive e/o proveniente dalle zone considerate rosse per questione di sicurezza non saranno abilitate al rientro ma dovranno osservare i 14 giorni di quarantena nel proprio domicilio come da protocollo.

I governi che cercano di attuare una strategia di riavvio graduale devono indicare quando le aziende e le imprese sociali possono riaprire, come tali riaperture dovrebbero essere gestite per proteggere la salute pubblica e come dovrebbe essere affrontata l’incertezza che circonda l’intero processo.

Ed ora vediamo come si dovrà organizzare una giornata di lavoro tipo…

ACCESSO AI FORNITORI O PERSONE ESTERNE ALL’AZIENDA:

Osservando tutte le misure di sicurezza necessarie sarà possibile far accedere i fornitori o personale esterno individuando però punti di ingresso e di uscita per minimizzare al massimo il contatto.

I trasportatori dovranno rimanere all’interno degli autoveicoli e le operazioni di carico scarico saranno possibili solo mantenendo le dovute distanze.

In ogni caso l’accesso ai visitatori và ridotto il più possibile o meglio evitato, tutti coloro che potranno accedere avranno l’OBBLIGO di rispettare tutte le misure di sicurezza e di indossare i dispositivi di protezione individuale.

GESTIONE ACCESSO E USCITA DIPENDENTI:

Prediligere uscite ed ingressi scaglionati in modo da evitare quanto più possibile contatti specialmente nei luoghi comuni (mense, spogliatoi, ecc..), è raccomandato designare una porta per l’uscita ed una per l’entrata posizionando disinfettanti segnalati da appositi cartelli.

SANIFICAZIONE E PULIZIA DEGLI AMBIENTI

L’azienda deve garantire una corretta sanificazione e pulizia degli ambienti di lavoro specialmente delle aree comuni e degli attrezzi (tastiere, mouse, maniglie, sedie, utensili…), c’è la possibilità di usufruire di ammortizzatori sociali per garantire la periodicità di tali azioni.

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

Tutti coloro all’interno dell’azienda devono obbligatoriamente adottare sistemi di protezione individuale quali mascherine e guanti in particolare per le mani sarà compito dell’azienda mettere a disposizione gel mani o igienizzanti di altro tipo che possano essere accessibili a tutti e in punti strategici facilmente raggiungibili.

Accertarsi che tutti i DPI siano conformi alle normative in vigore per evitare la divulgazione del virus.

Un’idea potrebbe essere quella di affiggere nelle aree comuni dei promemoria che includo informazioni riguardo:

-Ricordarsi di starnutire o tossire nella piega del gomito
-Pratiche di lavaggio delle mani
-Raccomandare di non venire a lavoro se i lavoratori non si sentono bene

-Sintomi del COVID-19 (perché il virus probabilmente non sarà sradicato nel momento in cui si torna a lavorare)

RIUNIONI, FORMAZIONE ED EVENTI INTERNI AZIENDALI

Sono da evitare in modo assoluto gli assembramenti, le riunioni, la formazione o gli eventi nei quali si prevede il raggruppamento di più persone dovranno avvenire da remoto utilizzando la tecnologia a disposizione (video conferenze).

Dovranno essere ridotti al minimo indispensabile gli spostamenti all’interno del luogo di lavoro.

SMARTWORK

Lo smartwork, lavoro a distanza, è preferibile specialmente in quelle situazioni dove non possono essere adottate soluzioni idonee e la presenza fisica del lavoratore non è essenziale.

Resta però mandatorio per il datore di lavoro garantire adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alle sue attività.

Bisogna infatti essere consapevoli del fatto che il vostro dipendente può avere un partner che necessiti anch’esso di lavorare in smartwork o bambini che possono avere bisogno di cure in quanto non sono a scuola, o che hanno bisogno di connettersi a distanza per continuare il loro lavoro scolastico. Altri possono avere bisogno di prendersi cura di persone anziane o cronicamente malati e quelli che sono in confinamento. In queste circostanze, i dirigenti dovranno essere flessibili in termini di orario di lavoro e produttività del personale e dovranno rendere i lavoratori consapevoli della loro comprensione e flessibilità.

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

Un dipendente che presenti i sintomi ormai noti riconducibili al covid-19 ha l’obbligo di riportarlo immediatamente all’ufficio del personale, dopodichè verrà messo in isolamento e dovrà essere subito dotato, qualora non lo fosse, di mascherina chirurgica.

Tuttavia non è da sottovalutare il rischio che i lavoratori si sentano isolati e sotto pressione, che in assenza di sostegno potrebbero insorgere problemi di salute mentale. Una comunicazione e un sostegno efficaci da parte del manager e dei colleghi e la possibilità di mantenere un contatto informale con i colleghi sono importanti. Prendere in considerazione la possibilità di tenere riunioni regolari del personale o del team online o di ruotare i dipendenti che possono essere presenti sul posto di lavoro, se è stato avviato un graduale ritorno al lavoro.

Stiamo vedendo che i fattori che influenzano questa pandemia sono numerosi. Ciò significa che alcuni paesi e regioni si riprenderanno per primi. Vedremo i corridoi di ripresa aprirsi uno dopo l’altro.
Per esempio, l’Italia è giorni avanti rispetto ad altri paesi europei quando si tratta della portata della sua epidemia.

Una cosa è certa il coronavirus cambierà il nostro modo di lavorare e la nostra routine quotidiana, questa pandemia ha presentato nuove e incredibili sfide per milioni di lavoratori in tutto il mondo. In poche settimane, la forza lavoro in generale ha navigato rapidamente, ha strategicamente adottato l’improvviso passaggio al lavoro a distanza, mantenendo il rapporto simbiotico tra continuità aziendale e benessere dei dipendenti.

Ora dobbiamo abituarci alla nuova “normalità” ad una nuova routine e a nuove sfide nel rispetto delle regole per il bene comune, insieme ce la faremo!

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