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Come funziona il credito d’imposta del 50%

Di Massimo Longo 

FASE 2 RIAPERTURA DI UFFICI E AZIENDE

vediamo come funziona il

CREDITO D’IMPOSTA DEL 50%

L’art. 64 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, al primo comma ha espressamente stabilito che “Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020”, mentre nel successivo comma 2, viene annunciata l’emanazione di un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini della definizione delle particolari modalità di accesso al beneficio.

Ll’art. 30 del D.L. 8 aprile 20202, n. 23, invece, viene stabilito che al fine di incentivare l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio del virus Covid-19 nei luoghi di lavoro, il credito d’imposta di cui all’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, trova applicazione secondo le misure e nei limiti di spesa complessivi ivi previsti, anche per le spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale”.

Come funziona

il credito d’imposta del 50%

Il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro è rivolto agli esercenti attività d’impresa, uffici, fabbriche, negozi, arte e professione, sarà obbligatorio effettuare la sanificazione periodica per mantenere l’ambiente di lavoro più sicuro, questo comporterà dei costi per il datore di lavoro, per questo motivo è stato introdotto dall’articolo 64 del decreto Cura Italia il credito d’imposta ovvero, un bonus del 50% e successivamente, il DL Liquidità l’ha esteso anche alle spese relative all’acquisto di mascherine e gel disinfettanti

Per avere una visione completa sul funzionamento e su quali sono le regole per fare richiesta bisognerà attendere il decreto del MISE e del MEF, vediamo intanto le indicazioni disponibili sul bonus sanificazione.

Il Decreto Cura Italia contenente le regole relative al credito d’imposta per la sanificazione è stato approvato il 17 marzo 2020 ed entro il termine di 30 giorni dall’entrata in vigore era atteso il decreto attuativo per il bonus del 50%. La data ultima per l’emanazione era quindi il 16 aprile.

Il decreto dovrà stabilire criteri e modalità di applicazione del credito d’imposta, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa previsto, i titolari di partita IVA avranno diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta, entro il limite massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Le risorse stanziate ammontano a 50 milioni di euro per il 2020

Successivamente, con il Decreto Liquidità, il Governo ha esteso le spese ammissibili, aggiungendo alle spese di sanificazione anche quelle sostenute per:

  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (come, per esempio, mascherine chirurgiche Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, ecc…);
  • l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza, utili a proteggere i lavoratori dall’esposizione ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (come, per esempio, barriere e pannelli protettivi, ed altre tipologie di soluzioni simili);
  • l’acquisto di detergenti mani, disinfettanti e altri prodotti utili per le pratiche di igienizzazione personale sia dello staff che della clientela.

Attraverso i decreti precedenti, questa misura di finanziamento è già approvata, quindi è possibile effettuare le spese di sanificazioni ammissibili per non farsi trovare impreparati in vista delle riaperture previste dalla Fase 2.
Per i criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta bisogna attendere il decreto attuativo del MISE e del MFE, che sarà emanato nei prossimi giorni.

Un saluto da
Massimo Longo

Sales Manager Italy.

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